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domenica, settembre 12, 2010

Irashaimaseee!!

Ecco, dopo ormai mesi dal termine del viaggio, il/i post sulla mia vacanza.
Il ritardo è mostruoso e non chiedo scusa perchè sono imperdonabile, quindi vado tosto a favellare!

Allora, per chi non lo sapesse, in quel di Marzo/Maggio (proprio nel pieno della festa nazionale per la fioritura dei ciliegi) sono stato in Giappone.

Collega di lavoro: "La mia ragazza fa uno stage in Giappone per l'università"
Io: "Bello, ho sempre sognato di andare in Giappone"
Collega di lavoro: "Andiamo!"
Pigio immediatamente tasti e clicco mouse per prenotare i biglietti.

L'occasione era troppo ghiotta per lasciarsela scappare (quando mai avrei trovato nella mia compagnia persone con soldi e tempo per fare un viaggio così?).



Tappe: Tokyo, Nikko (a Kyoto non abbiamo trovato un ryokan libero) e di nuovo Tokyo.


TOKYO
Già il Prophecy (se ricordo bene) si era dilungato nella descrizione di questa città e, francamente, cosa potrei dire sulla geografia ed i monumenti che già non sia stato visto in film, cartoni animati o su internet?
Quindi taglierò questa parte.

Per il resto, che dire... il primo impatto è stato un po' alienante.
Dopo, più o meno, quattordici ore di volo passate su un bell'airbus modello recente, con monitor davanti ad ogni sedile, belle hostess, buon cibo e spazio a volontà (era quasi vuoto e ci si poteva stravaccare sui sedili), la prima stazione della metro in cui siamo arrivati ci ha tirato un bel cazzottone nello stomaco e ci ha mostrato il medio.
Si perchè bisogna sapere che a Tokyo ci sono parecchie compagnie (pubbliche e private) che gestiscono i trasporti ma solo un paio utilizzano insegne con indicazioni in inglese (una è la Tokyo Metro) e ovviamente la nostra non era una di quelle; in più la ragazza del mio collega (l'unica persona della compagnia che parlasse il giapponese) non era presente.

"Belìn!" dico io.
"Boia dè!" dice il collega (è toscano, poverino), "Proviamo a chiedere a qualcuno!"...
Beata ingenuità: era mattina ed oltre ad avere sempre molta fretta, il giapponese medio non ti considera se non parli il suo idioma e, anzi, ti scaccia via o, quando vuole essere gentile, scappa a gambe levate!
Ricordavo il Prophecy che ne aveva già parlato ai tempi, ma non pensavo che arrivassero a tanto!

Ci sono due teorie a riguardo: la prima dice che il giapponese non conosce l'inglese e si vergogna molto di non poter aiutare uno straniero che gli rivolge la parola.
La seconda, invece, dice che il giapponese SI' conosce l'inglese ma si vergogna di parlarlo con lo straniero, perchè non si ritiene all'altezza.

In ogni caso l'istinto di conservazione, in questi anni, deve essere aumentato e, al posto di eseguire un seppuku, chinano il capo rammaricati e se ne vanno via (tranne la bagasc.. la signorina che mi ha gentilmente cacciato via... ma sempre visibilmente molto dispiaciuta!).


Dopo una buona mezz'ora passata a cercare di decifrare le cartine della metro e a capire come diavolo funziona il sistema di pagamento dei biglietti, alla fine riusciamo a contattare telefonicamente la nostra guida e in qualche modo arriviamo sani e salvi all'albergo: economico, abbastanza pulito, vicino al centro, con personale che parla inglese e colazione all'occidentale.


Prossimamente: il resto di Tokyo (ed il Museo Ghibli!!), Nikko, uomini blu ed il mistero delle scarpe larghe e delle ginocchia storte.

venerdì, agosto 13, 2010

Balzellando verso nord

Schermo blu!

Mi perdo un attimo, girovago per aeroporti. Edinburgo come alcuni hanno visto è piccino, e non da tante soddisfazioni. Copenhagen è grosso e noioso, ha un’intera sezione senza gate ma ripiena di negozi griffati di vario genere dove nessuno si ferma ed i commessi sembrano tutti depressi. Avrebbero un gran negozio di Lego, ma quando ho visto i vestiti della Lego mi sono un po’ intristito. E manco sono fatti di mattoncini.

Trondheim invece ha dei problemi tecnici, ma ci tengo a specificare: non sono stato io.

Nel frattempo cerco di battere il mio record di latitudine, vi farò sapere fin dove arrivo, che ho ancora un aereo da prendere. A verso sud, chi detiene il record? Krustard non vale, che andare in Australia è barare.

lunedì, agosto 17, 2009

Il Mar Rosso e l'Alto Egitto (prima parte)

L'arrivo

Mai visto tanti controlli, neanche negli Stati Uniti. Compilare scheda in volo, compilare scheda su info sanitarie all'arrivo, fare la coda per il visto ed infine lasciare l'areoporto per tuffarsi nel vento caldo del deserto è un'impresa. Il ritorno poi è peggio, perchè controllano più volte ai raggi X i bagagli, al fine di scoprire se ti porti via una birra, qualche conchiglia oppure un singolo sasso.


panoramiche notturne

Gli egiziani

Sono cordiali, scherzano sempre. Sono dei simpatici cazzari. Fanno i marpioni con qualsiasi turista di sesso femminile, ma nella maggior parte dei casi si limitano alle parole e agli guardi. Per un popolo che ha come tabù il coprire il corpo, vedere tutto il giorno donne mezze nude in spiaggia deve fare un certo effetto.
Nelle zone turistiche di donne se ne vedono poche: camerieri, chef e inservienti sono tutti maschi. Nei paesi e nelle città più grosse si possono veder verso sera, mai da sole comunque. Quelle non maritate han vestiti colorati, le altre sono coperte di nero. (Ci sono anche persone meno osservanti, oltre ad una comunità di cristiani copti)
I bambini più poveri (e sono in molti) chiedono sempre qualche euro oppure cercano di venderti qualcosa. Chiunque ti offra un servizio, ti chiederà una mancia. Tenete conto che in media la gente quadagna 150$ al mese.


un viale, la reception e la piscina con sullo sfondo il mare

Regole d'oro per gli acquisti
  • Contrattate sempre sui prezzi. Se vi dicono 10, dite 2. Generalmente all'atto di uscire dal negozio cercheranno di darvi qualcosa in omaggio o abbasserano il costo.
  • Attenti alle imitazioni cinesi (anche delle sigarette)
  • Non fissate mai nessun oggetto per troppo tempo, altrimenti cercheranno di appiopparvelo di continuo.
  • Conoscono a memoria tragitto e orari di tutte le comitive, quindi non li fregate con un "devo scappare che perdo il pullman".
  • Vi costringeranno in ogni modo ad entrare nei negozi per offrirvi qualcosa da bere (the o caffè). Cercate di rimanere SEMPRE in gruppo, soprattutto nei paesi più piccoli.


la piscina di notte e due scatti al tramonto

Le strade


In Egitto guidano peggio che in Grecia. Le strade non sono illuminate e di notte gli autisti segnalano la loro presenza ai mezzi nella corsia opposta accendendo gli abbaglianti e le frecce. Poi li spengono. Nelle curve a gomito mettono la freccia. Spesso vanno contromano e superarsi sembra un'offesa. Nei centri vicini al Nilo trovi spesso carretti guidati da muli, in alcuni casi qualcuno si lascia guidare direttamente dal mulo per farsi una pennichella.
Ci sono un sacco di punti di controllo vicino alle città/paesi (tipo quello che si vede in Transformers 2, ma con meno gente e senza humpaloompa).
I poliziotti a volte fermano qualcuno ma nella maggior parte dei casi se ne stanno seduti a salutarti con la mano e il mitra.

Nota di colore

A metà strada tra El Quseir e Luxor, c'è una sorta di area di servizio: un baretto con bagno indescrivibile e un assembramento misto di bambini e animali.
Le bambine più grandi erano completamente coperte di nero (forse già sposate, in quanto nei paesi più retrogradi ci si sposa tra i 12 ed i 14 anni), avevano al fianco un mulo con sopra una capretta e nascondevano sotto la gonna un altro "mini bambino" (figlio? fratello? chissà...)
I bambini "medi" tenevano in braccio altre caprette come se fossero dei gatti. Alcuni adulti invece tenevano al guinzaglio cammelli.

E' abbastanza desolante vedere come il deserto venga utilizzato come discarica: cerchioni, lattine, carta, mattoni, metallo vario che costeggiano l'asfalto sembrano gridare "w il turismo e la modernità."


Il cibo

Nei resort di tutto il mondo le influenze europee sono state veramente dannose. Oltre all'onnipresente riso e pollo, puoi trovare verdure al forno mista a besciamella, carne e pesce bruciacchiati alla piastra e pasta, che se ti va bene è al dente. Per i dolci fanno decina di gelatine di frutta di tutti i colori, ma di un solo gusto (uan cosa che sta tra la vaniglia e il melograno). Torte secche peggiori di quelle del mulino bianco e torte mollicce che sembrano uscite dai libri di Harry Potter. Purtroppo hanno il difetto di non mettere targhette sulle portate (neanche in arabo).
Il pane è molto buono, le bibite sono tutte gasate o iperzuccherate.
Per mangiare cibo "doc" si deve cercarlo fuori dai grandi alberghi (un po' come in Grecia).
Buono il cardadè caldo, quello freddo e il the verde che ti offrono nelle caffetterie sul mare di El Quseir.


uno dei negozi all'interno del resort, un esempio di accoglienza, uno spettacolo dei bravi e mai noiosi animatori


Qualche info utile

Siamo nel deserto, l'acqua la portano le autocisterne, quindi si deposita in fretta ed esce marroncina dai lavandini. Meglio non berla. In valigia ficcateci almeno: un qualche medicinale a base di loperamide, cerotti, un antiemetico se patite pullman o barca e magari qualcosa per il mal di testa per chi non è abituato a fare avanti e indietro tra caldo torrido e aria condizionata a manetta.
Telefonare costa un salasso (anche ricevere). L'Egitto è in area 3 quindi gli sms costano 75c l'uno.
Alcuni consigliano addirittura di acquistare una sim egiziana per i soggiorni più lunghi di una settimana. Per Internet non fateci molto affidamento.
Tutti accettano l'euro; se possibile tenetevi i contanti e pagate le eventuali escursioni con carta di credito (però il circuito Maestro non è accettato)

venerdì, giugno 26, 2009

Di passaggio a Dublino

Piccoli strani dettagli che ho notato mentre vagavo per la città.

I semafori contano i secondi al verde ed intanto fanno strani suoni; i suoni sono tutti tratti da Space Invaders, l'apice è lo sparo quando scatta il via libera.

I dublinoidi (dubliners) hanno costruito il palo della luce più alto che abbia mai visto, e l'hanno piazzato in mezzo alla strada più grande che avessero; non c'è scritto sopra nulla, non c'è un cartello che te spieghi cosa sia. Ci sono passato accanto due volte —toh, un cilindro di ferro— prima di alzare lo sguardo per vedere se fosse un piedistallo di qualcosa e scoprire che sfuggiva un centinaio di metri verso l'alto. Di notte si illumina solo in cima, a guisa di bacchetta magica, manca solo la stellina.

Qua avevano due fiumi, poi gliene è sparito uno, ora sotterraneo. Sono usciti una sera dal pub (come nazione) e non c'era più, con grande gioia del castello senza più difesa e della cattedrale "dell'isola" senza più isola.

Hanno troppi autobus, apparentemente vuoti a qualsiasi ora.

Hanno uno museo che pubblicizzano come "Dead Zoo", ed i manifesti fanno piangere i bambini. E' un buon ripiego se ti sei dimenticato di dar da mangiare alle bestie dello zoo vero.

All'aeroporto di Dublino nessun negozio vende chewing-gum, è vietato.

Hanno le braccine corte per quanto riguarda il wifi, ma non possono nulla contro un Dreadnaut con un pomeriggio libero.

mercoledì, giugno 10, 2009

Sommovimenti

Giugno, andiamo, è tempo di migrare.

Nonché di festeggiare con innumerevoli bagordi la mia presenza in Italia. Indipercui l'11 di Giugno salto su un volo e vengo a trovarvi. Sono in zona fino al 18-19, poi mi muoverò un poco per l'Italia, prima di ripartire e tornare su, rimbalzando su Dublino.

C'è subito un comodo fine settimana 13-14, per il quale si potrebbero
proporre bagordi all'aria aperta sotto forma di barbeque. Se ci fosse una disponibilità della locazione-Proppo, come vedete la cosa?

Altre proposte di bagordi aggiuntivi per la settimana successiva sono bene accette! Se a qualcuno gira di farsi due giorni a Dublino con me il 24-25, Ryanair potrebbe avere dei sani voli.

Si dia inizio ai poco efficaci generici discorsi preparativi!

giovedì, marzo 26, 2009

Una soluzione ad ogni problema

Chi di voi non ha mai avuto problemi di dilatazione termica? Ad esempio le porte di alluminio di casa che in estate fanno difficolta' a "chiudersi".. Oppure quando sei con la ragazza e lei fa fatica ad "aprirsi"..

Ecco da oggi grazie alle Vaginismus.com tutti i problemi saranno risolti!!



Lo potete montare alla vostra "porta" e vedrete come si aprira' facilmente!!!
Mi ce la vedo gia' la pubblicita' della Marcuzzi (famosa per le pubblicita' sulla retenzione idrica) : "anche io avevo la fi.a stretta, ma sono riuscita a spanarmela con facilita' grazie a Vaginismus!!!"

Purtroppo non c'e' ancora la soluzione per il problema opposto.. Mi spiace ma se la vostra porta e' sempre troppo aperta vi conviene cambiarla.. prima che lei cambi voi

mercoledì, luglio 16, 2008

This is Scotlaaaand

Settimana scorsa mi sono venuti a trovare quassù Prophecy e Dsar, per godersi una vacanza di quiete e riposo:

Dsar-liputt

Questa è la quiete...



Death from above

...e questo l'eterno riposo.



Il tutto sfruttando le migliori strutture messe a disposizione da questa città, ed in un clima di pace e serenità:

Svacco

Il giusto svacco



Scottlaaaaaand!!

Scottlaaaaaand!!


Purtroppo sono già ripartiti, abbandonandomi qua solo e soletto in balia di bacon ed altri cibi sani e genuini. Prenotato però l'aereo per il ritorno estivo: 31 Luglio!

venerdì, agosto 24, 2007

Viaggio a Creta - prima parte

Κρήτη

La quinta isola del mediterraneo per grandezza, con un totale di 600 mila abitanti. A Creta ci sono pochi tipi di locali: ristoranti/pub/internet cafè, gioiellerie, cazzinoteche (souvenirs), minimarket e affitta macchine. Negli Internet Cafè o Kafenion c'era veramente tanta gente tutta a chattare coi parenti a casa credo, l'isola sembra coperta dalla banda larga. In molti giocavano a WoW. Un minuto prima di partire ho scoperto che il wireless dell'albergo, vicino alla reception non aveva nessun tipo di protezione mannaggia a me...
Il roaming per i cellulari funziona bene: appena atterrati passerere subito a Vodafone GR, Cosmote o Wind. Occhio perchè si paga un euro anche quando si riceve una chiamata.

Le strade di Creta

Creta ha delle strade strette e pericolose. La New International Road che percorre tutta la costa è piena di tornanti con pendenza al 10%, dossi e improvvisi baratri sul mare. Bisogna stare molto attenti ai pulman che corrono come dei disperati e ti sorpassano all'improvviso, in curva e senza freccia. La segnaletica. quasi tutta nel doppio alfabeto, è particolare: segue la logica negata. Invece di segnalare un senso unico si trovano due cartelli uno sotto l'altro divieto di svolta a sinistra e a destra. Per girare in città il quad o il motorino vanno più che bene, ma se volete spostarvi un pò di più vi consiglio di affittare una macchina (al meno un 1200-1300 di cilindrata, altrimenti vi troverete costretti a spegnere l'aria condizionata in salita)


L'albergo

Nota
: Come molti mi avevano preannunciato le stelle in Grecia sembrano dipendere dalla dimensione della struttura alberghiera e non dalla qualità delle camere.
Per avere una stima più precisa bisogna togliere 1 stella e mezzo, anche perchè non si capirebbe come mai tutti i villaggi vacanza abbiano 6 stelle.
Il Creta Maris, fa parte di una catena di alberghi (Creta,Bella,Silva,Candia) sull'isola.
L'albergo era enorme (circa 4000 bungalow), sebbene fosse dotato di spiaggia privata, le quattro piscine sono erano più comode, bambini rompiballe permettendo.
Le spiagge che costeggiano Hersonissos sono molto strette e se non arrivi presto la mattina non trovi posto. Il mare cretese è meno salato del Mediterraneo, non è però pulitissimo ovunque grazie sempre alla marea di turisti che cacciano schifezze ovunque.
Il ristorante era ottimo, dotato di un ricco buffet, cameriere e chef (il mitico James) molto cortesi. La cucina è generalmente internazionale, durante un paio di cene ho potuto apprezzare le specialità del luogo ovvero pesce, moussaka, carne arrosto e qualche dolce speziato.
I greci hanno il difetto di speziare un po' tutto: personalmente trovo rivoltante la cannella nel ragù...



Agios Nikolaos

Piccola cittadina sulla costa nord orientale, sul porto c'è una spiaggetta attrezzata, ma l'acqua è veramente lurida a causa delle vicine imbarcazioni. Dal porto si sale verso il centro attraverso un reticolo di viuzze in salita. Ad un certo punto ci si trova di fronte ad una stupenda laguna in cui la leggenda vuole si facesse il bagno la dea Athena (Afina come pronunciano i greci). Oltre tutto sembra che il lago sia senza fondo, parecchi anni fa hanno provato a misurarlo ma si sono dovuti fermare a causa della fanghiglia.
La laguna è circondata da una serie di caratteristici ristoranti/bar tipici.



Hersonissos

La Rimini cretese. Si trovano turisti di tutti i tipi principalmente Inglesi, Nord Europa, Slavi ed Italiani. Qui come un po' in tutta Creta appena vi avvicinate ad un locale un figuro vi si avvicina per farvi accomodare nel locale. A differenza di altre isole che ho visitato tipo Tenerife, anche se rifiutate venite trattati con grande riguardo. Qua parlano tutti l'inglese e devo dire anche abbastanza bene. Parecchi capiscono l'italiano quindi evitate di mandare affanculo gli autoctoni.
Hersonissos si sveglia di sera, diciamo che dopo le 22 i locali e le vie si riempiono di ragazzi e fanciulle pronti a fare casino. Ah sì dimenticavo, l'età media dei turisti qua si aggira sui 22 anni.

giovedì, maggio 17, 2007

Pelagos

Stò sponsorizzando una nuova attività!

Se siete interessati..... andate a vdere: www.pelagoswhalewatching.it!