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venerdì, gennaio 04, 2013

Si, il cinema 3d può anche morire

Come spesso in queste settimane, ieri sono finito di nuovo all’IKEA. L’IKEA sta vicino al cinema multisala, e così sono andato a vedere Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato, in lussuosa modalità 3D-HFR, come non suggerito dall’Ing. pochi post fa.

La cosa forse non comune è che io avevo già visto la versione 2D il mese scorso, in una decente sala del Regno Unito. Solo le continue recensioni che parlavano bene del 3D-HFR (rrobe, Z, etc.), complice il resto della famiglia, mi hanno incuriosito abbastanza da guardarlo una seconda volta.

Perché il film è lungo, e sebbene bello non è un così elevato esempio di cinematografia da farmi andare due volte al cinema. Ma del film se ne può discutere un’altra volta, perché oggi volevo scrivere soltanto a proposito del 3D e dell’HFR.

Non serve a niente

Sono uscito dalla prima visione, quella con due sole dimensioni, chiedendomi in effetti se avevo fatto la scelta giusta. Chiaramente moltissime scene erano state filmate per il 3D, quindi la versione vista da me era un misero appiattimento, un’ombra dell’originale come progettato nella testona di Peter Jackson.

Dopo aver visto la versione 3D ho capito che no, non era il caso. Non è semplice spiegare perché, ma in prima approssimazione il motivo è che guardando il 2d non noti alcuna mancanza. Da un lato il cervello è bravo a intuire la terza dimensione a partire da ombre, messa a fuoco e dimensioni relative; dall’altro il movimento della telecamera ti permette di vedere la profondità da diversi angoli, ricostruendo nella tua testa la tridimensionalità.

Un esempio? Una volta ho fatto due foto dall’aereo, sopra le alpi. La tridimensionalità non c’è, la intuisce la vostra testa dal movimento relativo delle diverse parti della scena.

Il terremoto!

L’altra cosa che aspettavo di godere erano i bellissimi paesaggi della Nuova Zelanda, sfondo di molte scene e panoramiche. E di nuovo sono rimasto deluso, scoprendo un piccolo dettaglio che nelle mie precedente visioni 3D non avevo notato: il 3D non ha alcun effetto sui paesaggi di fondo, perché sono all’infinito della prospettiva. Due controprove: togliendo gli occhiali sono perfettamente a fuoco, e chiudendo un occhio non cambia nulla.

Per contro, i personaggi in primo piano sembravano un po’ applicati sopra fondali così profondi e lontani, ma alla fine bidimensionali, dando un effetto “sfondo verde” a qualcosa che in realtà era filmato sul posto!

Ulteriore fastidio, il 3D-HFR continua a sfarfallare in alcune scene più movimentate, rendendole confusionarie e stancanti. Nell’ultimo terzo del film mi sono ritrovato più volte a chiudere un occhio (in senso letterale) o a sollevare gli occhialini per cercare un momento di riposo.

Degli immancabili oggetti lanciati verso gli spettatori è inutile lamentarsi, visto che sono diventati inevitabili.

L’alta frequenza funziona

Oltre ad essere proiettato in 3D, la lussuosità del Lo Hobbit in questione era quella dell’HFR, il doppio dei frame-per-secondo dei normali film. Jackson aveva spinto per questa cosa, dato che una maggiore frequenza avrebbe reso il 3D più fluido.

In realtà raddoppiare i frame renderebbe anche la versione 2D più fluida, mentre per il 3D la cosa importante è che dovrebbe renderlo più sopportabile. Invece la pellicola 2D è stata prodotta riducendo il film ai normali 24fps, forse per compatibilità con i proiettori più vecchi? Forse per convincere la gente a guardare l’altra? Cospirazione!

Eppure, uscito da questo cinema ho pensato che avrei visto volentieri una versione 2D-HFR, perché la differenza si nota. All’inizio il film sembra leggermente accelerato, saltano all’occhio le fiamme delle candele che si muovono con inaspettata agilità. Una volta superato il primo stupore, però, la nitidezza delle immagini è notevole, e fa piacere. Sparisce fra i vari dettagli del film a cui si presta meno attenzione, ma che costantemente ti permettono di apprezzare maggiormente le immagini sul grande schermo.

Solo ogni tanto, soprattutto sugli interni, il movimento degli attori sembra un poco artificiale. È quell’effetto “sit-com” o serie tv, che magari è più una questione di abitudine che altro.

Infine non ho notato alcuna differenza di luminosità: le immagini mi sembravano variare in brillantezza come al solito, e diventavano più scure tirando giù gli occhialini.

Poteva andare peggio

Per chiudere, direi che questo è l’ultimo film che vado a vedere in 3D. Avevo già smesso tempo fa, ma avevo voluto dare una possibilità alla nuova tecnologia. Ho sbagliato, per mia ignoranza: il 3D-HFR è pur sempre composto da due parti: l’alta frequenza che rende le immagini più fluide, ed il 3D che con un effetto ottico applica al film una pseudo-tridimensionalità. Questa non varia, non diventa più realistica e non migliora il film raddoppiando i frame-per-secondo.

Quindi se vi piace il 3D, continuerà a piacervi; se non vi piaceva prima, non cambierete idea.

E se qualcuno ha fatto la controprova, guardando prima il 3D e poi il 2D, ce lo faccia sapere.

Cercate altrove

Fra televisione e cinema, questi ultimi anni hanno visto un sacco di “rivoluzioni” il cui fine principale sospetto sia fare più soldi, semplicemente. Posso però consigliare due cose che secondo me possono fare la differenza nella visione di un film.

La prima è facile: guardatevelo in lingua originale. Lo Hobbit doppiato è una sofferenza, la traduzione a tratti orripilante e le voci una tristezza. In inglese i personaggi bisbigliano, sospirano, alzano e abbassano la voce; in italiano vociferano a volume costante, come seduti in salotto, e con quattro espressioni predefinite :-(

La seconda mi è capitata per caso, e non so se si ripeterà mai. Un paio d’anni fa ho visto Odissea nello Spazio al cinema, in una rara versione filmata a 70mm, e sono rimasto a bocca aperta. La quantità di dettagli visibili ogni dove era impressionante, e mi ha fatto ammirare e godere un film che avevo in precedenza guardato a fatica, con noia.

Un po’ come andare a teatro e vedere Patrick Stewart e Ian McKellen che aspettano Godot, ma questa è un’altra storia.

No, alla fine non arriva.

domenica, dicembre 30, 2012

Il cinema 3d sta morendo (di nuovo)?

Due parole sul cinema tridimensionale.
Ho recentemente visionato due "pellicole" in modalità 3d:

Tre ore di 3d sono veramente troppe secondo me, soprattutto in un film d'azione. Il continuo movimento mi è parso persino fastidioso in alcuni momenti, soprattutto nelle scene finali, dove si svolge una lunga lunghissima battaglia.
Nelle scene meno dinamiche d'altro canto, ho provato quel senso di plasticoso per il quale anche i personaggi in carne ed ossa parevano digitalizzati.


Escludendo la parte tecnica ho trovato lo Hobbit  decisamente troppo lento, troppo forzatamente allungato. Validi solo Radagast, Galadriel, i tre troll di montagna e Gollum nella caverna.
Anche l'interpretazione a parer mio è molto inferiore a quella della trilogia del Signore degli Anelli,
Peter Jackson l'hai fatta decisamente fuori dal bulacco a sto giro: non ti perdonerò mai gli orchi che cantano, MAI.



Vita di Pi

Lato tecnico grandioso per due motivi: assegnerei a piene mani l'oscar per la fotografia e per gli effetti speciali visivi. Ci sono parecchie sequenze che lasciano a bocca aperta.
Sul lato tridimensionale in questo caso il fine è molto più sensato: immergere l'utente nel film (e non shockarlo continuamente con test di troll che ti volano a destra e a sinistra).



Ma questo film che mi incuriosiva già dal trailer (e non ho ancora letto il libro purtroppo) mi ha stupito per una storia interessante e più profonda di quanto credessi. Questa volta Ang Lee non mi ha annoiato, bravo!



Pochi giorni fa ho trovato questo articolo che parla del probabile futuro del cinema tridimensionale.

3D is antithetical to storytelling, where immersion in character is the goal. It constantly reminds you you're watching a screen - and it completely prevents emotional involvement. Natural human vision bears no resemblance to 3D in the cinema.
2D doesn't reveal the smoke and mirrors of filmmaking in the same way. Of course that's partly because we're used to it, but also - it's not trying to mimic our vision.
Parlando di Vita di Pi

Ang Lee is adamant that used intelligently 3D has now earned its place in drama: "Maybe because the 3D experience is still new, it does confuse some audiences. But a good director can use that confusion as a convincing-tool, to make audiences believe in what's on screen.

domenica, luglio 08, 2012

Amazing Spiderman

La solita storia di Peter Parker, però il regista Marc Webb ha deciso di prendere alcuni spunti dalla serie Ultimate e mischiarli con l'originale. Un po' come la trilogia di Raimi, che mischiava elementi di Spiderman 2099.
E così un po' come Batman Begins e appunto Ultimate Spiderman abbiamo un reboot della storia del più famoso supereroe Marvel.


Torniamo quindi al vecchio originale Spiderman: mezzo genietto che inventa il lanciaragnatele da polso, è un cazzaro meno timido di McGuire, gira in skateboard, ma soprattutto manifesta la sua agilità e le sue superdoti in ogni momento (praticamente fa il parkour per metà film).


In quanto all'elemento predominante di tutta la storia di Peter Parker, ovvero la SFIGA (è detto anche l'Uomo Rogna per questa sua caratteristica), c'è da dire che non delude: prende botte da orbi e fa in modo che i suoi cari soffrano a causa sua. Ricordiamoci che fine fa Gwen Stacy..



Aspetti  negativi
  • Molto lento all'inizio molto, per poi impennarsi esageratamente dalla creazione del costume in poi.
  • Lizard è un po' moscetto come nemico

Aspetti positivi

A mio parere la regia in alcune scene è superiore, ne ho tre in particolare:
  • quando crea una tela enorme nelle fogne
  • quando salva il bambino sul ponte
  • quando combatte nella scuola
Una delle scene finali invece mi è sembrata poco studiata, non mi stupirei di trovarla pari pari nel tie-in.

Direi che concordo sulle votazioni di Rotten Tomatoes e IMDB: tra il 7 e l'8. Ora aspettiamo di vedere se lo mettono nel prossimo Avengers...

domenica, febbraio 05, 2012

Amenità granguignolesche

Amnesia: the Dark Descent

Era dai tempi del primo Bio Hazard per Playstation e ancor prima da Alone in the dark che non trovavo un gioco talmente emozionante (leggi, da farti cagare nelle mutande).
Questa avventura in prima persona vi mette nei panni di un omino dentro un castello, alla ricerca della memoria perduta e di una terribile storia da scoprire. Oltre ai vari puzzle con gli oggetti del gioco parliamo dell'incontro con le creature che abitano la casa.
Dato che non si hanno armi l'unica cosa che si può fare è scappare oppure nascondersi dentro un armadio. Altrimenti potreste fare una brutta fine e persono impazzire.
Muri che grondano sangue alla Eternal Darkness. Mostri invisibili che fanno sciaff sciaff nell'acqua e prima o poi vi prendono etc etc


Dylan Dog 300 (Ritratto di famiglia)

Una cifra tonda a colori, come di consueto, Era un po' che non leggevo numeri di Dylan Dog ed ho trovato questa storia particolarmente strutturata male, finale banale e troppi personaggi alla rinfusa. Ma Sclavi non le legge più le bozze dei suoi adepti?


The Sylvian Experiment (Kyofu)

Pellicola giapponese che mi ha un po' deluso. Trama: un gruppo di ragazzi dopo avere tentato il suicidio si risveglia in una oscura clinica dove vengono effettuati esperimenti sul cervello. La sorella di una di questi ragazzi si mette in cerca della scomparsa con l'aiuto della polizia e dei suoi ricordi di bambina.
Sostanzialmentem, sebbene sia degli stessi autori di Ring-u, mi ha deluso perchè di spunti interessanti ce ne erano a bizzeffe, oltre al fatto che per una volta non si parla di spiriti incazzosi giapponesi (a-la-Ring oppure a-la-Ju-on appunto).


Update: mi erano rimasti in canna tre film con tematica buio e cagarsi-sotto-nell'oscurità . Il primo è The Tunnel, film indipendente girato nelle fogne di Sidney con 4 soldi. La cosa interessante è che potete gustarvelo aggratise da Internet (o meglio fino a poco tempo fa c'era il torrent della version hd in rete).

Abbiamo poi Vaninshing on 7th Street una sorta di film fine del mondo con gli spiriti.

L'ultimo film "leggermente" migliore rispetto ai precedenti è ESP (Grave Encounters), un finto reportage in stile Blair Witch Project, in cui un gruppo televisivo si chiude una notte in un manicomio abbandonato per riprendere presenze oscure.

domenica, ottobre 23, 2011

Stagione di favole

Dopo il periodo supereroistico (Heroes, Misfits o il recente Alphas), il periodo vampiristico (True Blood, Vampire Diaries) il periodo horrorifico/fanta-catastrofistico Walking Dead, Falling Skies, ecco arrivare quello favolistico con Grimm e Once Upon a time





Del primo vi posso già dire che si tratta di un mediocre poliziesco in cui il protagonista è un discendente dei fratelli Grimm, che come nell'orribile film del 2005 sono cacciatori di mostri.


Il secondo lo trasmettono questa sera.
Update: appena visto il pilot. Che dire non male, pensavo molto peggio. Buona regia, discreti attori (protagonista è Jennifer Morrison di DR. House ) e buona sceneggiatura al momento. Una sorta di Shreck dark sostanzialmente.

martedì, ottobre 11, 2011

Matematica e Porno e musica e fisica

Un blog raccoglie immagini di film zozzi con ambientazione scolastica. Guardate come sono curate le formule alla lavagna!



Branding famosi, la classifica del 2011 vede tra i primi cinque Coca Cola, IBM, Microsoft, Google e General Electrics.

Rihanna su Esquire in foto osè naturalmente. Cosa ci dovrebbe fare sennò una cantante su una rivista?


Tempo fa parlammo di Lastfm e probabilmente anche di Pandora. Con estremo ritardo cito Grooveshark che permette di ascoltare, cercare e creare le proprie liste di canzon. Naturalmente ci sono anche le app per cellulari.

A proposito di app e musica, segnalo SoundHound: ha le stesse funzioni di Shazam ma occupa molto meno spazio.
Una curiosa app è LHSee: un simulatore tridimensionale dell'LHC svizzero.




lunedì, luglio 25, 2011

Orfani di Lost, a me!

Il Comic Con 2011 ha presentato un sacco di aggiornamenti sulla prossima stagione televisiva e cinematografica.
Per quanto riguarda i telefilm spiccano:

Per chi non lo avesse seguito, Game of Thrones è l'adattamento televisivo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di G.R.R. Martin. La curiosità è stata tale che dopo anni ho finalmente seguito i consigli di Da Dsar e Malteo e mi sono preso i libri (ben 1500 pagine...).

Qualche film in lavorazione ed alcuni in uscita
  • Captain America (visto ieri sera, caruccio pensavo peggio in effetti. Un po' lento all'inizio e scene d'azione concentrate tutte alla fine)
  • Conan il Barbaro
  • Immortals
  • Final Destination (11? 12?)
  • Amazing Spiderman
  • Dark Night: Rises
  • Fright Night
una nota sull'ultimo remake: spero non sia una cazzata perchè adoro l'originale "Ammazzavampiri" degli anni '80.

Altri frizzi e lazzi

Tempo fa Looris aveva parlato di Speedrun, ecco Super Mario 64 in meno di 2 ore!!!

Per rallegrare i vostri occhi in questi caldi e piovosi giorni estivi: gif animate e costumi!





Poi parleremo a breve di Google+ e di come stia pian piano morendo Facebook.
Probabilmente parleremo anche di qualche innovazione a R'Lieh...

sabato, aprile 09, 2011

Dylan Dog Horror Fest

C'era una volta una kermesse dedicata agli appasionati dell'horror e del fumetto d'autore tutta in chiave italiana.
Erano i primi anni '90 e ti trovavi insieme a migliaia di appassionati come te del tuo fumetto preferito (una specie di piccola Lucca Comics).
Si arrivava in treno, si portava tutti l'ultimo numero di Dylan Dog che si utilizzava come "biglietto" per entrare alla manifestazione.
Durante la serata, se non erro i cancelli aprivano alle 17:00, venivano proiettati film stranieri sottotitolati che mai sarebbero finiti nelle nostre sale cinematografiche (la saga di Phantasm ad esempio).
A quel tempo i fumetti Bonelli, in primis Dylan Dog comandavano il mercato. Dei manga si iniziava solo a parlare. Del resto a quel tempo era lo stesso Tiziano Sclavi a scrivere le storie ed era tutta un'altra cosa.




Il film attualmente nelle sale non l'ho ancora visionato, ma da quel poco che ho letto non mi aspetto un capolavoro

lunedì, novembre 29, 2010

mercoledì, novembre 10, 2010

Evil Hamster e vampire poppute

E voi credevate che i criceti fossero tutti bravi? Folli!!! Il malvagio criceto potrebbe uccidervi!!!



E chi non ha pensato al Boo di Minsc?
For the eys Boo for the Eyessss!!!
Un modellino un po' cupo, il fottuto inferno

Il remake di un film già brutto Blood Rayne Uwe Boll (il regista peggiore dell'universo) però questa volta ci mette... più tette!



Giocatrice giapponese di biliardo Shanelle Lorraine


sabato, luglio 31, 2010

Strane locandine

Di passaggio su trailers.apple.com mi sono trovato davanti ad una inaspettata serie di film: Rocky, Convoy, RoboCop... L’occasione sembra essere un tour di film negli Stati Uniti, ma la cosa non era evidente dall’elenco dei trailer.

Le locandine sono simpatiche, quasi tutte nascondono immagini nell’immagine (signorile la pistola di RoboCop). Solo... non ho mai visto Convoy, ma c’era un’oca gigante che si nutriva di camion?!

trailers.apple.com

Esperimento random, questo post è scritto con l’ultima beta di Live Writer. Vediamo quando devasta quello che ho scritto.

mercoledì, giugno 23, 2010

Addio Cineplex

E' proprio vero. Chiude il Cineplex Porto Antico



Vittima della crisi? Vittima della Fiumara? Forse la gente non aveva più voglia di pagare il parcheggio?

Il Cineplex di Genova è stato il primo vero multisala ligure (non considero l'ormai ex-cinema Universale di Via Ceccardi, ora sostituito dalla Feltrinelli).

Sul finire del secolo scorso la "fastosa" salagiochi del Gameplex, l'internet point, la succursale di Goemon, addirittura un negozio di merchandising hollywoodiano, per non parlare di alcuni locali vari erano un' interessante attrattiva (se non l'unica) per molti giovani genovesi.

Di tutto ciò negli ultimi 10 anni è rimasto ben poco: la collocazione marina (sicuramente più affascinante di quella della Fiumara ), qualche locale e naturalmente il parcheggio a pagamento.

Quale sarà il destino del Porto Antico? Qualcuno lo rimetterà in sesto? Avremo in futuro un polo del divertimento in Valbisagno?


Update: Voci di corridoio parlano di una possibile riapertura a Dicembre

lunedì, aprile 19, 2010

Mitologia, fumetti ed alta definizione

Scontro tra titani (Clash of the Titans) è il remake con gli steroidi di un classico degli anni '80 con l'attore di turno, lo stesso di protagonista di Avatar, che si cimenta in salti e spadate a destra e a manca. Film ignorante ma gustabile insomma.

Nota per Rick Riordan e il suo Percy Jackson: Perseo era figlio di Zeus, ha senso cambiargli il padre? No ma del resto non hanno senso neanche le allstar svolazzanti di Hermes...

In alcune scene dell'Olimpo si intravedono tutte le principali divinità del Pantheon con in dosso un bel myth cloth in stile Saint Seiya. La citazione non è casuale infatti il regista, con tutta la mia stima, è un appassionato di Masami Kurumada ed ha preso spunto dalla serie dei santi di bronzo.



E' stato scomodato persino il maestro Kurumada per alcune locandine del film.



In ultima istanza vorrei segnalare quanto sia effettivamente meglio le sale dotate di tecnologia Xpand, con gli occhialetti dotati di batteria e sensorino.
Se volete sapere quali siano i migliori blueray in circolazione per qualità ecco una bella classifica

E per finire una lista dei cinema in 3d in Italia

Update pubblicità dell'anno la televisione in 3D secondo Samsung

lunedì, gennaio 25, 2010

Innamorato dell'amore

Mentre James Cameron fa di nuovo il record di incassi ($1.841 miliardi in tutto il mondo), un altro giocatore Massimo viene cacciato dal Grande Fratello per una bestemmia (di nuovo) e il sindaco di Bologna si dimette per una faccenda poco pulita, torniamo a parlare di altre cose.
In particolare di fotografie

Un vero maestro dell'HDR: Tray Ratcliff



Why are things colored?
Ci spiega tra le altre come si crea un ologramma




Nintendo Papercraft ovvero come creare in casa fare i pupazzetti di carta



illustrazioni vettoriali



sabato, dicembre 26, 2009

recensioni postprandiali invernali

Il Regno un po' Unito continua la sequela di successi televisivi. Vi propongo tre serie veramente valide (per attori, sceneggiatura, etc etc).

  • Misfits
    Un gruppo di mezzi delinquenti assegnati a lavori socialmente utili riceve poteri speciali durante una tempesta. Una sorta di Heroes per disadattati insomma.

  • Paradox
    Uno scenziato inizia a ricevere misteriose foto a random di un disastro che capiterà il giorno dopo. Tre agenti devono scoprire il come e il dove di questo casino.
  • Dead Set
    Durante il grande fratello un'epidemia trasforma tutti in zombi. Si salvano solo quelli del Grande Fratello
Perché ve li consiglio per le feste?
  • tutte e tre le serie sono composte da soli 5/6 episodi.
  • imparate un po' di quelle parolacce che dice Dread in quella terra di Albione
Cinema


Vorrei dilungarmi un po' su Avatar di James Cameron, ma vi lascio la sorpresa per il prossimo anno quando finalmente uscirà anche in Italia, grazie alla "mafia dei cinepanettoni".
Bello, un po' lungo, meritevole dell'Oscar per gli effetti speciali. Da vedere in HD assolutamente.

venerdì, settembre 11, 2009

Vita nella Corporation americana

La mia azienda è stata (finalmente!) comprata "dagli americani". Sono americani molto grossi, molto ricchi (9 miliardi di fatturato) e molto americani, in tutto e per tutto. Questa è la storia (fino ad oggi) dal di dentro dello scontro di culture aziendali che è avvenuto nel giro di due mesi e di cui, temo, abbiamo visto l'inizio.

La storia inizia con una multinazionale all'italiana, gestita da un Cavaliere che ha cominciato in officina costruendo trattori (o giù di lì), facendo i soldi e diventando presidente di un'azienda da centinaia di dipendenti sparsi in Europa e Cina. Il Cavaliere è facile all'ira (disereda la figlia e la licenzia in tronco, insieme al genero) e solo lui sa come si fanno le cose. Si circonda di gente di fiducia, più o meno incompetente. Inutile dire che l'azienda ha cominciato a fare acqua da tutte le parti, prima il blocco degli aumenti e delle assunzioni, poi quello degli straordinari e infine la cassa integrazione.

All'orizzonte i mitici americani, che prima entusiasti, vedono il valore delle loro azioni scendere di 10 volte durante la crisi d'autunno e diventano molto cauti. Tira e molla diverse volte, intanto si inizia a temere per gli stipendi. I fornitori non consegnano neanche più un chiodo, ma tanto non ci sono più corrieri disposti a portare i pacchi...

Finalmente l'accordo si conclude (a Lugano), i sindacati mandano SMS di festa e la nuova direzione fa subito una riunione in cui dice "state tranquilli, prima di muoverci ci vorrà tempo". Nei due giorni successivi licenzia in tronco (del tipo: qui c'è la scatola di cartone, là la porta) quattro dirigenti.

A tutti gli altri arriva un'email con il nuovo logo da sostituire nelle firme e la nuova carta intestata. Nel giro di 15 giorni vengono cambiati tutti i nomi delle società acquisite. Nel giro di un mese arrivano altre indicazioni, tra cui la login per entrare nell'intranet mondiale. E leggendo gli articoli che trovo sull'intranet, scatta il deja-vu per via dei troppi film alla Office Space che ho visto.

Abbiamo un inno aziendale, musica Country con il ritornello che fa "There is a new T. in town", i colleghi non sono più colleghi, ma Team Members, in azienda è vietato il consumo di alcool ed i vegetariani non sono visti di buon occhio (!).

Ma soprattutto abbiamo i sei "comandamenti".

Prima arriva un foglio via fax da appendere in bacheca, in attesa che arrivi il Pannello Illustrativo. Che poi, puntualmente, arriva via corriere (che vuole essere pagato cash sul momento, chissà perché).
E' talmente grosso che il Capo ha difficoltà nel trovare un posto dove appenderlo, ed essendo noi quello che siamo, verremo istruiti , dal suddetto Capo, di appenderlo usando un nastro biadesivo speciale, che abbiamo in magazzino per altri usi, in grado di reggere 7 chili al centimetro quadrato. Costa leggermente di più dello scotch che c'è al supermercato e lo fa la 3M per appendere i TIR al soffitto e sbeffeggiare la concorrenza che appende solo automobili con della misera colla. Per buona misura ne vengono usate sei strisce da un metro circa, rendendo il Pannello solidale con il resto del palazzo.

I sei comandamenti sono: Integrità, Rispetto, Miglioramento, Leadership al servizio degli altri, Coraggio e Senso Civico. Ognuno si divide in tre sotto-motti che coprono ecologia, sicurezza sul lavoro, rapporto coi clienti e così via.

La cosa buona è che ora posso chiedere trasferimento praticamente in tutto il mondo (so che tutti saranno troppo annoiati per arrivare a leggere fin qui e cliccare, scoprendo il nome del compratore).

domenica, luglio 19, 2009

Memento Eighties

Ponyo!

Ho visto solo ora quella meraviglia che è Ponyo, visto che per il Regno Unito non sembra uscire al cinema. Se dovesse, temo sia la versione doppiata da Matt Daaamon...

Giunto alla fine sono rimasto incastrato in una di quelle investigazioni alla ricerca di titoli, personaggi e misticismi di cartoni vecchi che possono costarti ore della tua vita, e che mi ha portato su un meraviglioso blog sugli anni '80. Non è stato più aggiornato da un po', ma ci sono pagine di meraviglia, che direi si possono riassumere in questo video:


venerdì, giugno 19, 2009

Brum Brum Pandoro!



Forza Motor Sport 3: mi dispiace per Cap. Chaos e la sua PS3

  • Ice Age 3
  • 2012 dopo L'alba del giorno dopo quel porta sfiga di Emmerich torna a parlare di catastrofi
  • Indiana Jones 5 (peggio del 4 è impossibile)

E a proposito di ritorni al passato vorrei segnalarvi la grandissima partecipazione di Micheal J. Fox in Rescue Me. Nella quinta stagione interpreta Dwight, il nuovo compagno della (ex?)moglie di Tommy Gavin. E porca puttana fategli fare dei film a sto pover uomo.

giovedì, giugno 04, 2009

David Carradine 1936-2009

Muore David Carradine, uno dei miei attori preferiti.

I più giovani lo ricordano per Kill Bill di Tarantino, ma io ho nel cuore quel simpatico monaco che girava nel west a menare le mani nei primi anni '80.


Addio Kwai Chang Caine

martedì, maggio 26, 2009

"sono fuori"




Arrestato l'idolo dei teenagers Billy Ballo perchè è andato a letto con una teenager




Nokia OVI Store aperto. Occhio a tutte le applicazioni "gratuite". E' gratuito scaricarle ma nella maggior parte dei casi l'utilizzo comporta qualche piccola spesa.

La Disney ha intenzione di girare il remake di Navigator

Una striscia a fumetti che in un anno ha fatto il botto: A Panda piace